La falsa leggenda del: “Poca Spesa e Molta resa”

Già dal titolo qualcuno avrà capito l’argomento del giorno. Vi stupirò affrontando due tematiche per me cruciali: 1) La mancanza di specializzazione nel mercato del lavoro 2) Il blog come easy learning.

Come vi avevo già accennato qualche settimana fa, lavoro nel mondo web da ormai 4 anni e so riconoscere le competenze in un secondo. Il mercato digital è forse uno dei pochi in crescita, le aziende BtoB e BtoC fanno a gara per attivare una strategia online e ottenere con un piccolo investimento il raddoppio delle vendite annuali.

Molte aziende contattano gli uffici stampa per richiedere dei preventivi di comunicazione online e non sanno che questi due mondi sono molto distanti tra loro, sia per linguaggio, per strumenti e soprattutto per impatto nella brand awareness.

La settimana scorsa chiacchierando con due amiche ad un certo punto ci siamo rese conto di come la specializzazione fittizia sia in auge, aspiranti fotografe che realizzano un sito e si fanno chiamare “Project leader” o “Product Manager” (è inglese e fa figo anche se non ne conosce il significato), junior pr che si buttano nella pianificazione adv online e vanno alla ricerca di consulenze gratuite “Mi dici come si fa?” oppure provano a contattare le blogger pensando: “Queste mi diranno tutte di sì”.

job

Avvicinarsi al web senza possedere le competenze adeguate è sbagliato, io prima di realizzare una campagna di google adwords ho letto dei manuali ad hoc ed ho fatto una prova. L’esperienza, l’umiltà e soprattutto la ricerca continua e l’apprendimento ti permetteranno di lavorare al meglio e di combinare meno guai.

Il problema di oggi è che le aziende dicono di avere pochi soldi da investire (per alcune è vero, altri mentono quando affermano che la crisi li sta rallentando e magari hanno appena regalato ai clienti dei pacchetti vacanza) e allora piuttosto che collaborare con un competente si avvicinano agli improvvisati del web ottenendo: scarsi risultati e grosse delusioni.

Ho anche notato che molti aspiranti community manager e digital pr leggono i blog di settore per ottenere un learning veloce, ragazzi credetemi non è la soluzione più adatta!

Mi permetto di darvi qualche consiglio in merito:

1) Che cosa vuoi fare da grande? (sembra una domanda stupida, ma è importante capire quali sono le nostre aspirazioni e dove si concentrano le nostre potenzialità)

2) Ti piace il web? Leggi i blog, e i manuali di settore?

3) Sei presente sui social network come ghost o scrivi anche? Molti dicono: “Sono su Twitter” ma poi scopri che l’ultima pubblicazione risale al 2012..

4) Come sei arrivato a fare il community manager? (il boss mi ha detto di farlo per 4 euro in più, mi annoio con i giornalisti e allora ho trovato il mio hobby…)

Questo post ci fa capire come spesso non si sa che cosa si vuole da una professione e si generano solo guai vagando alla cieca.

Credi in te stesso e soprattutto se hai una laurea in giurisprudenza per l’amor del cielo fai l’avvocato non il digital Pr.

Alla prossima! Ps. Grazie a tutti siamo a 200 commenti  🙂

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