La blogger e il lavoro

Ieri un mio carissimo amico su Facebook mi ha segnalato un post alquanto bizzarro presente nella fan page “Caciotte medio cesse che aprono fashion blog per non lavorare” (già il titolo è tutto un programma).

Cercherò di essere chiara e sintetica, una famosa fashion blogger (evito di fare il nome per rispetto) su Istangram ha risposto ad un utente sollevando una questione spinsosa, avere un blog significa lavorare?. La blogger in questione con un italiano non precisissimo ha sottolineato come seguire il blog sia un lavoro, perchè questa attività le toglie del tempo prezioso a eventuali uscite con le amiche, giri di shopping ecc

Inizio col dire che se una persona decide di aprire un blog non deve avere come primo obiettivo quello di diventare ricca e famosa, si sta parlando di un diario virtuale, lo specchio della nostra identità, un luogo dove mettersi alla prova con la scrittura (e ve lo dice una che per molto tempo è stata criticata e ostacolata in  merito), un momento per raccogliere delle riflessioni importanti e conoscere persone che la pensano come noi.

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Questa fashion blogger si descrive come una povera proletaria 2.0, una ragazza affaticata, stanca, che usa il suo tempo prezioso per seguire con fatica le grosse aziende che tanto la coccolano (avrà ricevuto dall’apertura del suo blog ad oggi non so quanti cadeau).

Ma dov’è l’umiltà? E soprattutto l’ambizione?, è vero nella vita si fanno molti sacrifici, si lavora a volte per un compenso misero, si resta in ufficio oltre l’orario di lavoro perchè ci sono delle scadenze, consapevoli del fatto che lo straordinario non verrà pagato, si prendono 4 mezzi pubblici per arrivare alla scrivania alle 9 spaccate. La gestione di un blog ha sicuramente i suoi alti e bassi, ma prevede un follow up tranquillo, non c’è nessun capo che ti urla contro se sbagli qualcosa e non devi per forza essere operativa 8h per realizzare dei post.

Con questa riflessione però non metto in dubbio che una persona che dedica parte del suo tempo ad arricchire di contenuti il blog non debba essere pagata, ogni sforzo anche se piccolo va ricompensato.

Per fortuna una buona fetta di blogger sono:  solari, coraggiose, rispettose del lavoro altrui e del loro ( ad es. lavorano part time per pagarsi le spese) e che ancora sognano le sfilate della camera della Moda.

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