Il precariato siamo Noi

Oggi ho deciso di parlare di un tema che sempre mi scalda un pò, quello della disoccupazione giovanile (ok chi ha più di trentanni è autorizzato ad offendersi) e della paura del futuro che aleggia oggi in Italia.

In questi mesi di “Crisi economica” la prima cosa che ho notato è che chi manda i cv sono i neolaureati, o quelli che da anni cercano di sbarcare il lunario, e mi domando che cosa sta succedendo al nostro paese? Non voglio parlare di politica, perchè non è un tema che tratto e mi bastano i commenti degli anziani nella piazza della mia cittadina. Non sarebbe più giusto che ad un certo punto un sessantenne fosse libero di andare in pensione e dare così un’opportunità ad un giovane?

Manca la sicurezza, guardo i miei amici e penso: “Cavoli sono tosti, intelligenti eppure sono a casa” perchè? vogliamo un paese migliore? Ok puntiamo alla meritocrazia, ricompensiamo coloro che fanno anni di studi e spendono anche dei bei soldini per la loro istruzione. Oggi guadagnare qualcosa è un’impresa, mi fa sorridere vedere che nel mio settore ci sono delle offerte di lavoro, ma vi siete mai chiesti della durata? Se ti va di fortuna (per non dire un altra parola che inizia con la C) si tratta di 1 anno, e poi? Tutti a casa!

ESY-005171944

Vi siete mai chiesti care aziende, politici, opinion leader come fa una coppia giovane a mettere su famiglia se i contratti sono a tempo? Ho conosciuto tempo fa una ragazza volenterosa e carinissima che è stata licenziata perchè si era sposata..ma stiamo scherzando? Terrore da arrivo dei pupi?

Queste sono le macchie nere del nostro paese e sommiamole all’universo dei freelance di cui faccio parte, fatture che restano negli archivi polverosi del cliente e che se ti va bene vengono pagate 120 giorni dopo, nessuna certezza, nessun aiuto e soprattutto molte spese imposte per legge. Non puoi dire all’Iva o all’Inps “Ehi senti ripassa più tardi perchè il cliente non mi ha pagato!” Non esiste! Manca il rispetto!

Mi arrabbio anche molto quando vedo blogger di talento messe in un angolo perchè oggi fa figo chiamare X o Y, oppure di ragazze/i che studiano agraria, scienze politiche ecc e che nel cv (per arrotondare un pò e tirar su quei quattro soldi) scrivono che sono dei Community Manager e magari non ne conoscono il significato a fondo.

Non sono tra le più competenti esperti digital del pianeta, figuriamoci, ne ho fatte di cazzate potrei appendere un papiro con un elenco infinito in casa, però apprezzo chi studia Comunicazione e Marketing, chi si aggiorna, chi si mette in gioco.

Questa è un’Italia in cui: 1) Non si lavora 2) Ci si inventa un lavoro e magari pensi pure di farlo bene 3)Si perdono per strada le competenze.

Manca la specializzazione! Un esempio che cosa impedisce ad un panettiere di alzarsi la mattina e di proporsi come Social Media Expert? Niente, è un nerd, uno smanettone che usa spesso il pc, ma secondo voi avrà davvero la sensibilità strategica? Sa che cosa significa sistema valoriale di un brand? Secondo me no. Trovo tutto questo un insulto all’intelligenza altrui, è come se domani decido di fare la psicologa e penso di essere una competente perchè so capire le persone!Assurdo!

Basta, davvero basta con le prese in giro! L’Italia che sogno? Meritocratica e dove il cervello sia la chiave di tutto! 🙂

Annunci

2 thoughts on “Il precariato siamo Noi

  1. Ciao, io ho 37 anni e dopo una laurea e più di dieci anni di lavoro da dipendente mi sono trovata senza lavoro, con una figlia appena nata e la necessità di ricostruirmi una vita personale (perchè avere un figlio ti cambia la vita) e professionale.
    Ho fatto corsi, ho fatto qualsiasi lavoro ma non mi sono mai fermata. Ormai non ho più un profilo appetibile per il mercato del lavoro. Da freelance devo competere con giovani senza famiglia (quindi con disponibilità di orari e spostamenti più ampi), senza un mutuo da pagare (perchè vivono ancora con i genitori), che si fanno pagare pochissimo. Gli altri, quelli che cercano il posto fisso, invece, spesso rifiutano lavori perchè non coincidono perfettamente con l’idea che si sono fatti di quello che vorrebbero diventare e stanno a casa nell’attesa del miracolo.
    I giovani si lamentano ma non si rendono conto che hanno una vita davanti da costruire. Perché accontentarsi? Il mondo è grande e nel resto d’Europa o in America ma non solo, di opportunità ce ne sono eccome. Fatevi coraggio e partite!!!
    Siamo noi, i genitori, che non possiamo più fare queste scelte, a trovarci nella situazione più difficile, non voi. Ho visto padri di famiglia perdere il lavoro. Con figli studenti sulle spalle, mutuo e spese varie. Lì sì che sono problemi!!!!
    Voi giovani non dovete accontentarvi di una gioventù spesa nell’aspettare qualcosa di migliore. Il futuro si crea con le proprie scelte.

    • Ciao, apprezzo molto il tuo commento. Personalmente nella vita non ho mai atteso nulla anzi, ho fatto 1000 lavori per pagarmi gli studi e tanti sacrifici per ottenere anche un piccolo traguardo. Molti dei giovani combattono, hanno ambizione, si accontentano di uno stipendio basso perchè credono in qualcosa, hanno insomma un sogno/passione.
      Le spese, le bollette ci sono credimi e posso capire che quando hai dei figli da mantenere l’ambizione non è un’emergenza, ma come dico sempre c’è sempre tempo. Conosco tante persone che fanno i commessi ma che nel tempo libero scrivono perchè amano il giornalismo o cantano nei locali, le ammiro perchè non hanno dimenticato “Il lavoro che si ama” e riescono comunque a coprire le spese 😉
      Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...