I Social Network possono aiutare le aziende B2B?

Da qualche settimana sto leggendo un manuale di settore che vi consiglio si intitola: “Social Media B2B” a cura di Bodnar e Cohen ed edito da Hoepli (che faremo senza questa casa editrice così 3.0?). Il libro racconta di come tutte le iniziative di web marketing e di social editing siano indispensabili per le aziende che operano in un settore complesso come quello B2B.

Devo ammetterlo per molto tempo ho sempre messo in primo piano il B2C (quando ci rivolgiamo al privato/consumatore), visto che parlare di cosmesi, moda, assicurazioni, viaggi era sempre affascinante  e semplice. In controtendenza con quello che ho sempre creduto, gli autori di “Social Media B2B” sottolineano come una strategia social sia più redditizia nel B2B per varie ragioni che troverete qui di seguito (se desiderate commentare e dire la vostra in merito siete i benvenuti):

– L’azienda che opera nel B2B conosce meglio i propri clienti (alta profilazione)

– Sono dei “Guru” nella diffusione delle informazioni e generano innovazione

– Aumenta il rapporto costo/contatto (ottenere dei nuovi lead sarà una passeggiata di salute)

– Le vendite sono il frutto di buone relazioni e i social si alimentano di questo

– Le aziende B2B si raccontano bene soprattutto all’esterno!

Ricordiamoci che i social media non riescono a fare miracoli senza il giusto apporto di una strategia marketing offline, l’integrazione tra i due è fondamentale.

b2bmm

Ecco qualche piccola dritta per acquisire dei contatti qualificati i famosi lead che portano soldi e vigore all’azienda B2B:

– La Call to Action, quell’incantesimo che riesce a conquistare nuovi utenti ed a guidarli sulla landing page (pagina di atterraggio).

– La landing Page, puntante alla semplicità e alla chiarezza. L’utente deve capire tutto e trovare anche un contesto grafico interessante

– La qualità dell’offerta, non dimentichiamola miraccomando, e domandiamoci se: Risolve un problema, se è coerente con il brand (awareness) e infine se fornisce delle info utili

– Il Monitoraggio, attraverso la lettura dei dati, chi c’è dietro il click?

– I Social media, sviluppare un piano editoriale che permetta l’engagement

– I contenuti, devono essere di appeal.

Questi piccoli suggerimenti per chi opera nel settore dei new media oppure nel marketing, ci aiuteranno a comprendere l’evoluzione che sta colpendo molte aziende. Prima bastava investire in adv offline e cercare di capire il rapporto strategia/ritorno ROI, oggi è cambiato tutto gli utenti sono dei potenziali publisher, difficili da acchiappare, ma l’elemento a nostro favore è la possibilità attraverso varie piattaforme analitiche (monitoraggio web, google analytics ecc) di consultare dei dati preziosi e imperdibili.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...